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sabato, 17 marzo 2007

- [...]  Così il commercio delle immagini genera una potentissima indifferenza al mondo reale: il mondo reale diventa una funzione inutile, un insieme di forme e di eventi fantasma. Non siamo lontani dalle Ombre della Caverna di Platone.
Un buon esempio di questa visibilità, dove tutto viene mostrato, è la trasmissione "il Grande Fratello" e tutte le trasmissioni simili, i "Reality Show".
Quando tutto è in mostra ci rendiamo conto che non c'è più niente da vedere. E' lo specchio dell'appiattimento e del "Grado zero".
Col mito del "Grande Fratello", quello della visiblità poliziesca totale, il pubblico stesso è diventato il "Grande Fratello", mobilitato sia come giudice che come guardone.
La potenza del controllo è interiorizzata, e gli uomini non sono più vittime delle immagini: si trasformano essi stessi in immagini, esistono solo in due dimensioni, o in una dimensione superficiale. Così sono leggibili in ogni istante, sovraesposti alla luce dell'informazione, e spinti a prodursi e ad esprimersi ovunque.
E' l'espressione di sè come ultima forma della confessione di cui parlava Michel Foucault.
Diventare immagine è esporre tutta la propria vita quotidiana, tutte le proprie disgrazie, tutti i propri desideri, tutte le proprie possibilità, vuol dire non conservare alcun segreto: è necessario parlare, parlare a se stessi, parlare senza  sosta.
Questa è la violenza più profonda dell'immagine, è una violenza fatta alla profondità, all'essere singolo, al suo segreto. -

RaiNews24, rubrica "incontri", con Jean Baudrillard, 2001, wmv
citato da williamnessuno alle 10:52 | link | commenti | anno 2001
lunedì, 12 marzo 2007

(Si rifeirsce all’edizione francese del Grande Fratello, lì intitolata “Le Loft”)

- [...] E’ l’obiettivo più chiaro dell’operazione: l’atteggiamento servile delle vittime, ma l’atteggiamento servile volontario, quello di vittime che gioiscono del male che viene loro fatto, della vergogna che gli si impone.
La condivisione da parte di tutta una società del suo meccanismo fondamentale: l’esclusione -interattiva , è il colmo! -

Télémorphose”, edizioni Sens&Tonka, Paris, 2001, pag 14,
Trad. di William Nessuno
citato da williamnessuno alle 13:41 | link | commenti (5)| anno 2001